Come affronti il mondo della tecnologia digitale? Preferisci un approccio graduale o sei pronto a buttarti?

giugno 26, 2017
Con l'estate che entra nel vivo, è il momento giusto per scegliere una prospettiva balneare per analizzare i tuoi rapporti con le nuove tecnologie digitali, anche per divertirci un po'. Se hai trascorso un pomeriggio di giugno a osservare i diversi modi in cui i nuotatori entrano in mare o in piscina, ti sei già accorto che ci sono molte maniere di tuffarsi. Ma hai notato quanto questi tipi di tuffi sono simili agli atteggiamenti delle aziende manifatturiere che entrano nell'arena digitale? Qui di seguito troverai una classificazione natatoria basata su sette categorie di base e applicabile a entrambi i gruppi. Scopri se sei d'accordo con noi.

Chi pensa troppo. Sono i partecipanti riluttanti, quelli che sono lenti ad alzarsi dagli asciugamani stesi sulla spiaggia, che preferiscono stare vicino alla riva, che in piscina si attaccano ai bordi così forte, con le mani rese scivolose dalla crema solare usata senza risparmio, da farsi venire le nocche bianche. Possono essere giovani o vecchi, uomini o donne, veterani o nuovi arrivati. Quello che li accomuna, tuttavia, è l'espressione pensierosa, meditabonda e indagatrice. Il loro volto, su cui spiccano sopracciglia spesso aggrottate, rivela che hanno riflettuto così a lungo sul futuro da raggiungere la paralisi. Probabilmente si sono fissati su ciò che può andare storto o si preoccupano di pericolosi imprevisti. Conosci il tipo. Magari sei anche tu uno di loro. Tendono a sedersi ai bordi della piscina o sulla riva del mare, nascosti dietro un cappello enorme, perdendosi tutto il divertimento. Nel mondo delle aziende manifatturiere tendono a rimanere indietro, lasciandosi sfuggire le opportunità.

Chi immerge in acqua solo la punta del piede. Sono quelli più divertenti da osservare in piscina, non per ciò che fanno, ma per ciò che non fanno, e per le scuse che trovano. Sembrano non entrare mai in acqua perché è sempre troppo calda o troppo fredda. Però emettono strilli e urli in quantità, rabbrividiscono, gemono e minacciano gli amici vicini con frasi come "Non provare a bagnarmi". In acqua, fanno morire dal ridere. Nel settore manifatturiero, tutti questi signornò sempre in ansia possono rappresentare una distrazione e un ostacolo per chi vuole andare avanti. Possono elaborare teorie errate partendo da dati non adeguati. Le loro continue proteste e preoccupazioni possono allarmare e scoraggiare chi sta cercando di progredire. Così come immergere un dito non è sufficiente per capire com'è l'acqua, così un rapido tentativo non è abbastanza per arrivare a conclusioni sicure. Se tu o il tuo superiore rientrate in questa categoria, non fermatevi al primo tentativo.

Chi si tuffa a occhi chiusi. Anche se chiudere gli occhi e saltare è il modo classico per fare un gran tuffo, non sempre questa è la decisione più saggia da prendere. In piscina, i tuffatori audaci possono dare prova di fede cieca, di fiducia totale nelle proprie capacità o di coraggio nel buttarsi, lasciando da parte ogni esitazione. Oppure, semplicemente, stanno nascondendo le loro paure. Le aziende talvolta si buttano in una nuova avventura nello stesso modo, alla cieca. Significa che hanno fiducia nelle loro capacità? O stanno cercando di nascondere le loro incertezze? In entrambi i casi, una visione così limitata è sempre pericolosa. Apri gli occhi. Fai attenzione.

Chi si tuffa di pancia. Ammiri quelle persone spensierate che con un tuffo fanno uscire metà dell'acqua della piscina? Oppure le detesti? Da una parte, la loro corsa con lancio finale è perfetta per far aumentare l'adrenalina e i battiti del cuore. Dall'altro lato, però, il forte tonfo e la gigantesca ondata che causano, che si riverbera in tutta la piscina, può essere fastidiosa e perfino spaventosa, anche se divertente. Nel settore manifatturiero, i tuffatori di pancia sono numerosi. Per esempio, sono le start up che emergono dal nulla, rubando quote di mercato. Anche le nuove tecnologie colpiscono come forti schiaffi. I prodotti innovativi si tuffano sul mercato causando onde alte come muri che i concorrenti sono costretti a cavalcare. Un nuotatore intelligente e accorto rimane costantemente vigile, attento e pronto a cercare riparo.

Chi galleggia e si abbandona alla corrente. Galleggiare lasciandosi trasportare dall'acqua senza una direzione può essere rilassante per qualcuno, ma presenta anche dei rischi nascosti. In piscina o al mare, il rischio principale è scottarsi con il sole. Nel settore manifatturiero, lasciarsi trasportare in un'iniziativa digitale senza uno scopo o una direzione precisi porta facilmente a un fallimento, che può rivelarsi non solo deludente, ma anche pericoloso.

Chi si tuffa a palla di cannone. Questo gruppo ha scelto un approccio basato su pratica e strategia e quindi si aggiudica il titolo di modo più efficiente per entrare in acqua. Il risultato è un tuffo a palla di cannone attentamente direzionato, con le ginocchia piegate sul petto e le dovute precauzioni, che mantiene gli spruzzi a livello ragionevole senza disturbare la pace della piscina. Una palla di cannone ben posizionata può anche spazzare via chi galleggia senza meta e attirare l'attenzione degli spettatori. Nel mondo digitale, una palla di cannone potrebbe essere paragonata a un'iniziativa strategica che mira a un traguardo specifico e che prevede tutti i passi necessari per raggiungere la velocità e lo slancio richiesti. Il tuffo e gli spruzzi ci sono, ma non sono tali da disturbare gli altri nuotatori e da far intervenire il bagnino con il fischietto.

E tu che tipo sei? Se non ti sei ancora immerso nel mondo della transizione digitale, è ora di tuffarsi, in un modo o in un altro. Soprattutto perché l'importante è non rimanere indietro.
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