Domanda e offerta: la vecchia storia della supply chain acquista nuova vita

ottobre 31, 2017
Di Stacie Immesberger, Director, Product Management, Supply Chain Execution, Infor

Parliamo spesso di quanto le supply chain siano cambiate nell’ultimo decennio, attribuendone la responsabilità alla trasformazione digitale dirompente, alla domanda elevata dei consumatori, alla globalizzazione della produzione, alle politiche neo-protezioniste, alla sostenibilità ecc. Tuttavia, per quanto le supply chain possano continuare a cambiare, alcune questioni rimangono fondamentali:

  • Cosa dovrebbe essere fatto, o a chi ci si dovrebbe rivolgere, dove e quando?
  • Come è possibile trovare un equilibrio tra lo sfruttamento delle economie di scala per evitare carenze di scorte e mancato sfruttamento di opportunità di vendita e il rischio di invecchiamento e obsolescenza dell’inventario?
  • Cosa definisce un servizio “buono”, tenendo conto della strategia aziendale, della pressione competitiva e delle aspettative di profitti?
  • Come si può garantire la riuscita del lancio di un prodotto sul mercato? E cosa dovrebbe segnalare la necessità di maggiore attenzione?

Le risposte a queste domande sono fondamentali per il successo della supply chain, ma non sono semplici da individuare. Perché?

Parte del problema è che noi tutti sappiamo come dovrebbe essere una buona supply chain, ma non sappiamo come raggiungere questo obiettivo.

Immaginiamo un’operazione perfettamente sincronizzata in cui domanda e offerta sono in completo equilibrio. Ogni interruzione inattesa o cambiamento inaspettato sul mercato viene subito affrontato con la precisione garantita da una supply chain efficiente ed efficace. I partner commerciali si allineano in tempo reale per capitalizzare le aspettative emergenti dei consumatori e i passi falsi della concorrenza.

Sembra fantastico, vero? Ma se tutto questo non descrive la situazione attuale della tua azienda (e di solito non la descrive), da dove dovresti iniziare per cambiare le cose? Cosa potrà garantire un reale progresso delle prestazioni aziendali?

Le aziende spesso vengono ostacolate da tutte le tendenze, le trasformazioni e le tecnologie che si abbattono sulle supply chain moderne, in particolare quando riguardano la pianificazione. Tuttavia, in realtà, la risposta su dove iniziare si trova individuando le cause principali delle difficoltà dell’azienda.

Come scoprire i punti più in sofferenza della pianificazione della supply chain nella tua azienda

I parametri sono sexy, ma possono anche essere fuorvianti. I criteri di riferimento delle performance possono fornire una direzione chiara alle azioni da intraprendere, ma è perfino troppo facile che gli interventi aggregati finiscano per essere alla base di opportunità operative perdute.

Invece, è importante cercare di identificare le priorità all’interno della supply chain esaminando le esigenze aziendali non soddisfatte. Ecco alcuni scenari da prendere in considerazione. Verifica se uno di questi scenari si adatta alla tua situazione attuale. Potrebbe indicarti da dove iniziare a investire.

  • Scenario n.1Le aziende potrebbero pensare di avere a disposizione previsioni solide, ma soffrire di livelli di servizi inadeguati. Questo influisce su costi di spedizione, return on promotion e perfino sulle perdite di vendite. Ma cosa succede se questa situazione è combinata con livelli dell’inventario ben superiori allo standard del settore? Le previsioni sono adeguatamente granulari o i dati aggregati nascondono le dinamiche dei segmenti chiave? Riuscire a catturare la complessità della situazione, in costante aumento, richiede un approccio algoritmico variegato. Una sola soluzione non va bene per tutto. I modelli devono integrare le caratteristiche delle categorie chiave. In situazioni di questo tipo, è evidente il vantaggio potenziale sul ROI ottenibile da una soluzione di pianificazione della domanda capace di autoregolarsi.
  • Scenario n.2Altre aziende hanno un controllo efficace sulla domanda futura. Grazie alla visibilità dell’inventario e degli ordini, sanno esattamente cosa devono fare. Tuttavia, faticano a supportare la crescita o a sfruttare con efficacia gli asset più costosi. Capacità, utilizzo, prestazioni, tempi di inattività e forza lavoro sono punti sensibili. In questo caso, benefici significativi potrebbero derivare da limitazioni della capacità basate su modelli (per es. apparecchiature, materiali, forza lavoro), sempre nel rispetto delle regole aziendali e della logica di sequenziamento della produzione. Considerando il numero di permutazioni possibili, è auspicabile valutare una soluzione di pianificazione della produzione avanzata.
  • Scenario n.3Forse gli elementi fondativi della pianificazione sono tutti al loro posto, ma le operazioni sembrano funzionare in contrasto con l’unità aziendale. Parametri suddivisi in compartimenti stagni, fonti di informazioni divergenti e deviazioni possono creare disallineamenti che spesso portano a cicli di conversione di cassa lunghi e a livelli di servizi mediocri. I lanci di nuovi prodotti finiscono per amplificare i disallineamenti. Le soluzioni di pianificazione delle vendite e delle operazioni (S&OP) sincronizzano le funzioni per equilibrare domanda e offerta, consentendo così di elaborare piani aziendali attuabili e di promuovere esecuzioni efficaci ed efficienti.

Come e dove promuovere il valore non è una decisione che si può prendere all’improvviso perché occorre integrare nella supply chain tutte le questioni fondamentali. Quindi, per gestire al meglio le operazioni, è importante riesaminare le questioni e le difficoltà man mano che le supply chain cambiano, gli assortimenti e i mercati si modificano, le aspettative dei consumatori aumentano, i canali si evolvono e la competizione diventa più agguerrita. Con una consapevolezza maggiore su ciò che sta per accadere, le aziende possono dimostrarsi più agili quando si verificano eventi inattesi, ormai così frequenti. E forse così potrai risolvere piano piano l’assillante problema degli aspetti fondamentali della tua azienda.
Archiviato in
  • Produzione
Area geografica
  • EMEA

Mettiti in comunicazione con noi

Grazie per l’interesse, ci manterremo in contatto

Or connect via: Linkedin