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Trasformare il magazzino da centro di costo a vantaggio competitivo

maggio 11, 2021

Molte aziende tendono a considerare le operazioni di magazzino come centri di costo a causa della gestione della manodopera, delle attrezzature in uso e delle scorte fisiche presenti. Tuttavia, con i modelli di business che cambiano rapidamente - attraverso l’e-commerce, le vendite omni-channel, il ritiro concordato, la stampa 3D e altro -, le operazioni di magazzino consentono alle aziende di ottenere un vantaggio competitivo, garantendo che la fedeltà dei clienti e l’eccellenza del brand rimangano intatte fino all’ultimo miglio.

Le sfide più comuni per il magazzino

I responsabili del magazzino conoscono le sfide più impegnative che tutti, o quasi, i centri di distribuzione devono affrontare. Queste sfide riguardano vari aspetti, tra cui l’ottimizzazione dei prelievi, la gestione dell’inventario, la strategia operativa, la gestione dei dipendenti, i resi e molto altro ancora.

La sfida del prelievo

Una parte importante di produttività spesso si perde, ad esempio, a causa della carenza dei dati di base sugli articoli. Senza un adeguato slotting degli articoli e delle posizioni - basato su concetti quali stagionalità, attività promozionali e previsioni di vendita -, un posizionamento inadeguato delle scorte in tutto il magazzino può comportare un aumento dei costi e una riduzione della produttività.

Inoltre, molte aziende non dispongono di sufficiente visibilità sulla quantità delle scorte e sull’accuratezza delle posizioni perché dipendono ancora fortemente da fogli di calcolo e documenti di prelievo, non conoscono i conteggi dei cicli e i vincoli di capacità o non utilizzano un monitoraggio digitale. L’assenza di visibilità sulla quantità delle scorte e sul volume di produzione può comportare un calo dei tassi di evasione degli ordini, esaurimento dei prodotti, accumulo di ordini arretrati, una diminuzione dei livelli di servizio e una riduzione della fedeltà dei clienti e delle opportunità di vendita.

L’e-commerce continua a cambiare le regole del gioco

Anche se sono anni che l’e-commerce sta imponendo numerose sfide e adeguamenti alle operazioni di magazzino, il boom causato dai lock down del 2020 e dai protocolli di sicurezza ha accelerato l’esigenza delle aziende di adeguare le proprie operazioni quasi istantaneamente, aumentare la scalabilità e introdurre nuovi modelli di business.

Per adattarsi alla velocità del business digitale, le aziende stanno espandendo i propri magazzini in aree localizzate e stanno trasformando spazi precedentemente utilizzati come punti vendita in centri di evasione degli ordini più piccoli e localizzati. Ciò consente loro di offrire ritiro a domicilio, consegna il giorno stesso e molti altri servizi. Man mano che i nuovi comportamenti adottati dai clienti diventeranno permanenti, sempre più aziende continueranno a esplorare e implementare questo modello.

Carenza costante di manodopera

Anche prima del 2020, la carenza di personale nei magazzini era un problema costante. Di conseguenza, molte aziende hanno aumentato il personale per soddisfare la domanda e garantire la disponibilità di un numero sufficiente di dipendenti per sostituire eventuali assenze prolungate di altri lavoratori per malattia o infortunio. Per adeguarsi, le aziende devono implementare strategie di pianificazione avanzate, controlli sanitari dei dipendenti e programmi di igienizzazione di routine per garantire il rispetto delle misure di sicurezza e assicurare il regolare funzionamento del magazzino.

Implementazione di un modello cost-to-serve

Poiché sempre più clienti si aspettano servizi specializzati o personalizzati, la necessità di sementare le operazioni e valutare modelli cost-to-serve può fare la differenza tra sostenibilità e redditività. Con sempre più aziende che cercano di esternalizzare le operazioni di evasione degli ordini a fornitori di servizi logistici terzi (3PL), sapere quanto addebitare per servizi specifici è di fondamentale importanza. Tuttavia, molte aziende non hanno ancora adottato una vera e propria strategia di cost-to-serve e continuano a proporre “prezzi generici", con conseguente aumento dei costi di evasione degli ordini e diminuzione dei ricavi.

Ottimizzazione della logistica inversa per gestire i resi e i richiami

Con l’aumento degli ordini online, crescono anche i resi. Per esempio, un cliente può ordinare lo stesso capo in diverse taglie con l’intento di restituirle tutte tranne quella che gli va meglio. I costi di evasione degli ordini, combinati con quelli di gestione dei resi, saranno di gran lunga superiori ai ricavi associati a quell’ordine. In caso di resi, disporre di una strategia di logistica inversa capace di garantire che gli articoli siano adeguatamente contrassegnati per la rivendita, la riparazione o il riciclaggio ottimizzerà il ciclo di vita del prodotto e ridurrà i costi totali.

Sebbene queste sfide siano state prevalenti per diversi anni, molte aziende devono ancora affrontarle, o addirittura prenderle in considerazione. Per le organizzazioni che cercano di migliorare le operazioni di magazzino per generare maggior valore aggiunto, è arrivato il momento di esplorare le strategie e gli strumenti giusti per intraprendere le azioni necessarie.

Per saperne di più su come raggiungere l’eccellenza operativa in magazzino, leggi questa guida completa alle best practice.

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