Le moderne soluzioni di visione artificiale si basano sul deep learning, una forma più avanzata di machine learning che utilizza reti neurali stratificate, molto simile alla struttura del cervello umano. Grazie a questa funzionalità, i sistemi possono imparare automaticamente a rilevare i contorni, tracciare i movimenti e riconoscere oggetti specifici esercitandosi su enormi set di dati composti da immagini etichettate. L'addestramento iniziale potrebbe consistere nel distinguere le automobili dagli altri veicoli, per poi passare all'identificazione dei diversi tipi di automobili e, infine, al riconoscimento dei singoli componenti e persino delle sottili variazioni all'interno di tali componenti. Grazie all'IA la visione artificiale si è trasformata da semplice strumento di supporto a componente fondamentale e insostituibile di molte attività aziendali.
- Reti neurali convoluzionali (CNN)
Una rete neurale convoluzionale applica piccoli filtri all'immagine di input per individuare determinati modelli, come trame o forme. Questi modelli vengono poi elaborati attraverso diversi livelli neurali, gestendo caratteristiche sempre più complesse ad ogni fase. Il riconoscimento facciale ne è un esempio.
- Deep learning e reti neurali
Un peso è un grado di valore che un modello di deep learning attribuisce a un'informazione o ai percorsi neurali all'interno della propria rete. Mentre impara da queste immagini, inizia a regolare questi pesi per riflettere la sua crescente consapevolezza dei modelli e dei dettagli rilevanti.
- Elaborazione tradizionale delle immagini
Gli strumenti analitici classici vengono ancora utilizzati per attività come il rilevamento del movimento, la pulizia delle immagini o il riconoscimento di modelli di base, come la lettura dei codici a barre. Questi metodi più vecchi sono economici e vengono sempre più utilizzati in combinazione con strumenti di deep learning.
- Framework e librerie
La visione artificiale si avvale di vaste librerie di immagini, algoritmi e framework di addestramento per i modelli di deep learning. Alcuni di questi strumenti sono open source, mentre altri sono proprietari, a seconda della complessità dei settori in cui vengono utilizzati.