L'IA agentica nel settore manifatturiero è un'IA che persegue obiettivi operativi definiti e intraprende azioni regolamentate all'interno dei sistemi e dei processi aziendali: non si limita ad analizzare i dati o a fornire raccomandazioni, ma decide quale sia la mossa migliore da compiere e la mette in pratica. Si tratta del passaggio dall'automazione, che segue un percorso fisso basato su regole, all'autonomia, che si adatta al variare delle condizioni. L'IA agentica funziona coordinando più agenti specializzati in modo che le decisioni possano passare all'esecuzione, pur mantenendo la supervisione basata sui ruoli.
È utile capire in che modo l’IA agentica si differenzia dagli agenti IA, poiché i due concetti sono correlati ma distinti. L'IA agentica è l'approccio operativo complessivo, non un singolo strumento o una singola tecnologia, che coordina decisioni e azioni in modo che il lavoro possa essere pianificato, sequenziato ed eseguito automaticamente su tutti i sistemi, pur rimanendo strettamente regolato da meccanismi di controllo e dalla supervisione umana.
All'interno di questo approccio gli agenti IA sono le singole api operaie. Ogni agente è progettato per svolgere un compito o una funzione ben precisa. È in grado di valutare la situazione, decidere come procedere nell'ambito delle proprie competenze e quindi agire in modo autonomo. Potrebbe trattarsi della risposta a un allarme relativo alle attrezzature, dell'aggiornamento di un programma o dell'avvio di un controllo di qualità.
È il coordinamento a rendere questo approccio agentica, anziché un semplice insieme di attività isolate. L'IA agentica consente a tutti questi agenti di condividere il contesto, di passare il lavoro dall'uno all'altro e di operare insieme per raggiungere un obiettivo più ampio. Ad esempio, un agente potrebbe rilevare una carenza di materiali, spingendo un altro ad adeguare i piani di produzione per compensarla e un altro ancora a comunicare con i partner e i clienti per aggiornare gli impegni di consegna. Quindi, proprio come nel caso delle api in un alveare, il valore non deriva da un singolo agente, ma dal modo in cui questi riescono a collegarsi tra loro e a coordinare le loro diverse capacità specialistiche.